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Le 13 migliori pallavoliste di tutti i tempi
Il dibattito su chi siano le migliori pallavoliste di sempre non trova mai una risposta univoca. Qual è il criterio di valutazione? I medaglie olimpiche? Il picco di rendimento tecnico? La longevità della carriera? La continuità di prestazioni tra club e nazionale? A seconda di chi interpelli, otterrai una risposta completamente diversa.
Questa classifica adotta un approccio cronologico — ripercorrendo la storia dalla dinastia cubana degli anni '90, passando per l'ascesa dell'Asia e del Sudamerica, fino al dominio assoluto dell'Italia nel panorama attuale. Tra indoor e beach volley, ecco tredici nomi che meritano a pieno titolo di figurare in qualsiasi discussione autorevole sulle più grandi giocatrici della storia.

1. Mireya Luis (Cuba)
In un’epoca in cui la maggior parte delle schiacciatrici di élite superava il metro e ottantacinque, lei era alta 1,75 m. A Mireya Luis non importava. La sua elevazione massima registrata, pari a 3,39 metri, è stata la più alta mai misurata per una pallavolista dell'epoca — un’esplosività che l'ha resa l'attaccante più temuta al mondo per quasi vent'anni.
Luis ha vinto tre ori olimpici (1992, 1996, 2000), quattro Coppe del Mondo e due Mondiali con la nazionale cubana. Nel 2004 è entrata nella International Volleyball Hall of Fame ed è stata in seguito eletta Vicepresidente Esecutiva della FIVB. Chiedete a qualsiasi appassionato di volley chi sia la più grande di sempre: il suo nome sarà sempre il primo a uscire.
2. Regla Torres (Cuba)
Se Mireya Luis è la scelta del pubblico, Regla Torres è quella ufficiale. Nel 2001 laFIVB l'ha nominata Miglior Giocatrice del XX Secolo, titolo assegnato da una giuria di 12 esperti internazionali. Ha vinto il primo oro olimpico nel 1992 ad appena 17 anni, per poi ripetersi nel 1996 e nel 2000, conquistando contestualmente il premio di MVP ai Mondiali sia nel 1994 che nel 1998.
Centrale dominatrice in ogni fondamentale: nel corso dei vari tornei ha vinto premi individuali in attacco, battuta, ricezione e muro — un primato di completezza che quasi nessuna attrice di qualsiasi ruolo è mai riuscita a eguagliare.
3. Lang Ping (China)
Negli anni '80Lang Ping si guadagnò il soprannome di "Martello di Ferro" come attaccante più devastante della Cina, vincendo l'oro olimpico nel 1984 e due Coppe del Mondo da giocatrice. Una carriera del genere basterebbe già a inserirla in questa lista.
iò che la distingue da chiunque altra è un primato unico: è l'unica persona nella storia della pallavolo — tra maschile e femminile — ad aver vinto l'oro olimpico sia da giocatrice che da commissario tecnico. Ha guidato la nazionale statunitense all'argento nel 2008, per poi trascinare la Cina all'oro alle Olimpiadi di Rio 2016. Il suo impatto sul volley abbraccia quattro decenni e due carriere distinte.
4. Yekaterina Gamova (Russia)
Con i suoi 2,02 metri di altezza, Gamova è stata la pallavolista più alta dell'élite mondiale, sfruttando ogni singolo centimetro. Ha vinto due ori mondiali (2006 e 2010), venendo eletta MVP del torneo nel 2010. Vanta inoltre due argenti olimpici e, ai Giochi di Londra 2012, ha conquistato nello stesso torneo il titolo di Best Scorer e Best Blocker.
Ha detenuto il record di punti realizzati in un singolo torneo olimpico fino al superamento da parte di Kim Yeon-koung. Infortuni e problemi di salute l'hanno costretta al ritiro nel 2016, ma la combinazione di stazza, tecnica e dominio nell'arco di un decennio la rende una delle figure simbolo della sua era.

5. Misty May-Treanor (USA, Beach)
Tre volte medaglia d'oro olimpica. Insieme a Kerri Walsh Jennings, May-Treanor ha dato vita alla coppia più dominante nella storia del beach volley — 112 vittorie consecutive, 19 tornei vinti di fila e tre titoli Mondiali FIVB, per un totale di 112 tornei conquistati in carriera.
I suoi istinti in bagher e in difesa sono stati il motore silenzioso del duo. Se la Walsh Jennings garantiva la potenza d'attacco, senza la lettura del campo e la copertura difensiva della May-Treanor quella dinastia non sarebbe mai esistita. Inserita nella International Volleyball Hall of Fame, rimane il metro di paragone assoluto per ogni difensore di beach volley.
6. Kerri Walsh Jennings (USA, Beach)
La beachvolver più titolata di sempre, tra settore maschile e femminile. Tre ori olimpici (2004, 2008, 2012), un bronzo (2016 con April Ross), 135 tornei vinti in carriera e tre Mondiali FIVB. Dopo il ritiro di May-Treanor, Walsh Jennings ha continuato a competere ad altissimi livelli ben oltre i trent'anni, conquistando un bronzo a Rio con una nuova compagna. Nel 2025 è stata inserita nella U.S. Olympic & Paralympic Hall of Fame.
La sua presenza fisica a muro (1,88 m) unita a un'aggressività spietata a filo rete ha ridefinito gli standard del beach volley di alto livello a partire dai primi anni 2000.

7. Kim Yeon-koung (South Korea)
La Corea del Sud non produce storicamente molte superstar della pallavolo mondiale. Kim è l'eccezione assoluta. Alle Olimpiadi di Londra 2012 ha stabilito il record di punti in un singolo torneo olimpico (207 punti), vincendo il titolo di MVP e Best Scorer nonostante la sua squadra si fosse classificata al quarto posto. È l'unica giocatrice indoor nella storia ad aver segnato più di 30 punti in una singola partita olimpica in quattro distinte occasioni.
A 37 anni, nella stagione 2024–25 della V-League coreana, ha mantenuto una media di 15,2 punti a set e ha vinto il suo sesto titolo di MVP della regular season — all'unanimità. Una longevità di questo livello nel professionismo, in uno sport fisicamente logorante, è un’impresa quasi irripetibile.
8. Zhu Ting (China)
Nel suo momento d'oro, Zhu Ting è stata la pallavolista più completa al mondo. Devastante in attacco, affidabile in ricezione e un fattore determinante a muro: gli allenatori sottolineavano come non avesse punti deboli evidenziabili. Ha guidato la Cina all'oro olimpico a Rio 2016 vincendo il titolo di MVP, conquistando inoltre due premi di MVP alla Coppa del Mondo, eguagliando Mireya Luis come unica atleta ad averlo vinto due volte.
Nella stagione 2018–19 è stata la pallavolista professionista più pagata al mondo. Gli infortuni ne hanno condizionato gli anni migliori, ma è tornata al successo vincendo il premio di MVP al Mondiale per Club con il Tianjin nel 2024. Il dibattito su quale sarebbe stato il suo soffitto senza infortuni rimane aperto e affascinante.
9. Jordan Larson (USA)
Nessuna pallavolista indoor americana vanta più medaglie olimpiche di Jordan Larson: argento (2012), bronzo (2016), oro (Tokyo 2020) e argento (Parigi 2024). Ha messo a terra il punto decisivo che ha regalato agli Stati Uniti il loro primo storico oro olimpico femminile a Tokyo. Si è ritirata ufficialmente dalla pallavolo giocata nel 2026.
Il suo valore non risaltava sempre negli highlight: i tecnici la stimavano immensamente per le qualità in ricezione, difesa e per la lucidità nei momenti decisivi. "Ha alzato il rendimento minimo di ogni squadra in cui ha giocato" è la descrizione più ricorrente tra le compagne — una leader il cui impatto si è misurato più nelle vittorie che nei tabellini.

10. Tijana Bošković (Serbia)
Bošković è uno degli opposti più prolifici e continui nella storia di questo sport. Pluripremiata come MVP ai Mondiali FIVB, ha trascinato la Serbia alla conquista dei più importanti titoli internazionali, rappresentando il classico attaccante di volume attorno a cui vengono costruite le squadre.
Dal punto di vista tecnico, a renderla un'atleta eccezionale è la scelta dei colpi sotto pressione. Riesce a mettere a terra palloni da angolazioni quasi impossibili per la maggior parte delle schiacciatrici, e lo fa con una continuità disarmante, non solo nelle fasi a eliminazione diretta ma nell'arco di intere stagioni. Murarla uno contro uno rimane un problema che nessuna squadra ha ancora davvero risolto.
11. Gabriela “Gabi” Guimarães (Brasile)
Con i suoi 1,80 metri — statura contenuta per una schiacciatrice a livello internazionale — Gabi compensa con un Q.I. calcistico e di campo, un timing e una qualità di palleggio e ricezione che pochissime atlete al mondo possiedono. Tre volte olimpionica (bronzo a Rio, argento a Tokyo, bronzo a Parigi dove è stata eletta Best Outside Spiker), quattro volte MVP dei Campionati Sudamericani, è attualmente la numero 2 al mondo nel ranking individuale Volleybox.
Capitana della nazionale brasiliana e tra i migliori difensori nel suo ruolo, questo mix — attaccante solida, ricettrice impeccabile e leader carismatica — la colloca di diritto nell'élite mondiale.

12. Isabelle Haak (Svezia)
A soli 24 anni, Isabelle Haak detiene già il record all-time di punti realizzati con la maglia dell'Imoco Volley Conegliano — uno dei club più forti e prestigiosi della storia della pallavolo. Ha vinto due CEV Champions League, due Mondiali per Club (eletta MVP in entrambi) ed è l'unica giocatrice nella storia ad aver vinto tre titoli di MVP al Mondiale per Club FIVB.
Non ha ancora conquistato una medaglia internazionale di rilievo con la nazionale svedese: è questo l'unico tassello mancante nel suo palmarès. Tuttavia, il suo dominio a livello di club è straordinario e, data la giovane età, le pagine più importanti con la propria nazionale devono ancora essere scritte.
13. Paola Egonu (Italia)
La migliore pallavolista al mondo in attività. Egonu ha trascinato l'Italia all'oro olimpico a Parigi 2024, venendo premiata come MVP del torneo. È la numero 1 al mondo nel ranking individuale Volleybox (1165 punti nel 2024) e detiene i record femminili per la maggiore elevazione in schiacciata, la battuta più veloce e l'attacco più potente mai registrato.
I suoi Mondiali 2018 rimangono una delle prestazioni individuali più dominanti nella storia della pallavolo: 324 punti in 13 partite, di cui 45 messi a segno in una singola semifinale — entrambi record assoluti FIVB. A 27 anni, insieme all'attuale gruppo della nazionale italiana, sta esprimendo la pallavolo migliore della sua carriera.

Chi altro merita una menzione?
Tredici nomi non possono esaurire la storia di questo sport. Logan Tom — la giocatrice statunitense tecnicamente più dotata della generazione anni 2000 — ha argomenti solidi per figurare in classifica. Monica De Gennaro e Brenda Castillo vantano candidature fortissime come migliori liberi della storia. Melissa Vargas (Turchia) ed Ekaterina Antropova (Italia) sono attualmente tra le prime cinque giocatrici al mondo e potrebbero conquistarsi un posto in liste simili nei prossimi anni.
Che tu sia un allenatore o un giocatore di qualsiasi livello, studiare i movimenti di queste atlete — come leggono il palleggiatore, come prendono posizione prima del contatto e come ripartono dopo ogni scambio — offre spunti tecnici superiori a molti esercizi di allenamento. La telecamera XbotGo Falcon è uno strumento ideale per questo tipo di analisi video: si tratta di una telecamera AI 4K autonoma che segue i giocatori automaticamente senza bisogno di un operatore, permettendo di analizzare i movimenti della squadra con lo stesso rigore dei programmi di alto livello.
Le più grandi pallavoliste di sempre condividono un tratto fondamentale: non smettono mai di studiare il gioco. Un'attitudine alla portata di chiunque ami questo sport.

















