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I 15 pallavolisti più pagati del 2026: la lista completa
Ecco un dato che spiazza quasi tutti gli appassionati: le due persone più pagate della pallavolo mondiale sono due donne. Zhu Ting e Paola Egonu guadagnano più di qualunque uomo presente in questa lista.
Gli stipendi della pallavolo professionistica sono cresciuti costantemente nell’ultimo decennio, spinti dai diritti TV, dai campionati ricchissimi di Turchia e Asia e dalle sempre più numerose opportunità di sponsorizzazione. I pallavolisti più ricchi oggi incassano ben oltre un milione di dollari all’anno.
Ecco i 15 giocatori di pallavolo più pagati del 2026, in ordine di guadagni annui stimati.

Come i pallavolisti guadagnano i loro soldi
I guadagni nella pallavolo arrivano da quattro fonti: gli stipendi di club (la fetta più grande), i premi con la nazionale, i contratti di sponsorizzazione e i montepremi dei tornei. Dove giochi conta enormemente. I campionati turchi e asiatici pagano di più perché limitano gli stranieri a uno o due per rosa, e questo fa salire il prezzo degli import di alto livello.
I 15 giocatori di pallavolo più pagati nel 2026
1. Zhu Ting — 1,6 milioni di dollari
Schiacciatrice | Cina | Imoco Volley Conegliano (Italia)
La pallavolista più dominante della sua generazione. Zhu Ting finì su tutte le prime pagine quando firmò un contratto da 1,35 milioni di euro con il VakifBank Istanbul nel 2017, diventando a soli 22 anni la giocatrice di pallavolo più pagata al mondo. Da allora non ha mai lasciato quel primo posto.
2. Paola Egonu — 1,5 milioni di dollari
Opposta | Italia | Imoco Volley Conegliano (Italia)
Egonu è l’atleta più appetibile della pallavolo sul fronte commerciale. Oltre allo stipendio del club, guadagna dalle partnership nella moda, tra cui Emporio Armani. Avrebbe rifiutato offerte turche da 1,5–2 milioni di euro pur di restare in Italia: per lei l’ambiente della squadra conta più del massimo ingaggio.
3. Wilfredo Leon — 1,4 milioni di dollari
Schiacciatore | Polonia/Cuba | Bogdanka LUK Lublin (Polonia)
Nato a Cuba, Leon si è trasferito in Polonia ed è diventato il pallavolista più pagato della storia. Ai tempi di Perugia, La Gazzetta dello Sport stimava il suo ingaggio italiano in 900.000 euro: il più alto della Serie A con ampio margine. Il passaggio in PlusLiga ha alzato ancora il pacchetto complessivo.
4. Earvin N’Gapeth — 1,35 milioni di dollari
Schiacciatore | Francia | Fenerbahce HDI Istanbul (Turchia)
N’Gapeth ha portato la Francia a due ori olimpici consecutivi, nel 2020 e nel 2024. Un curriculum così fa lievitare i contratti. Nel gennaio 2025 ha firmato un accordo di 18 mesi con il Fenerbahce, e il suo portafoglio di sponsor aggiunge parecchio allo stipendio di club.

5. Gabi Guimarães — 1,3 milioni di dollari
Schiacciatrice | Brasile | VakifBank Istanbul (Turchia)
Capitana del Brasile e una delle giocatrici più titolate della pallavolo femminile. La Sultanlar Ligi turca è il campionato femminile che paga di più al mondo, e il mix di leadership e dominio in campo di Gabi la tiene in cima alla scala salariale.
6. Maxim Mikhaylov — 1,3 milioni di dollari
Opposto | Russia | Zenit Kazan (Russia)
Il campionato russo ha storicamente offerto alcuni dei contratti più ricchi della pallavolo. Mikhaylov, oro olimpico a Londra 2012, ha passato gran parte della carriera allo Zenit Kazan, uno dei club più facoltosi del movimento.
7. Kim Yeon-Koung — 1,2 milioni di dollari
Schiacciatrice | Corea del Sud | Ritirata
Kim è una vera icona della pallavolo sudcoreana. Ha giocato in Turchia, Giappone, Cina e nel campionato di casa, firmando contratti di primissima fascia a ogni tappa. Nei campionati asiatici la regola dello straniero unico fa impennare gli stipendi, e il richiamo di Kim l’ha resa per oltre dieci anni una delle atlete più pagate del movimento.
8. Tijana Bošković — 1,1 milioni di dollari
Opposta | Serbia | Eczacibasi Istanbul (Turchia)
A soli 26 anni, Bošković è già nell’olimpo di questo sport. Quello di opposto è il ruolo più raro e più prezioso della pallavolo. Un addetto ai lavori ha osservato che il mercato degli opposti di alto livello è così ristretto che «se vuoi vincere un trofeo devi scegliere tra Egonu, Bošković, Haak e Vargas».
9. Bartosz Kurek — 1,1 milioni di dollari
Opposto | Polonia | Tokyo Great Bears (Giappone)
Eletto personaggio sportivo polacco dell’anno nel 2019, Kurek si è trasferito nella SV League giapponese, dove la regola dello straniero unico genera assegni enormi per gli import di alto livello. Il Giappone offre stagioni più corte con un compenso a partita superiore a quello di quasi tutti i campionati europei.

10. Jordan Larson — 1,0 milioni di dollari
Schiacciatrice | USA | Ritirata
La pallavolista statunitense più vincente della storia. Larson ha raggiunto uno stipendio a sette cifre grazie ai contratti con i club turchi, dove ha giocato diverse stagioni a ingaggi di primissima fascia. Le medaglie olimpiche e la leadership in nazionale hanno aggiunto valore sul fronte sponsor.
11. Dmitriy Muserskiy — 950.000 dollari
Centrale | Russia | Suntory Sunbirds (Giappone)
Con i suoi 7’2”, Muserskiy è uno dei giocatori più alti della storia della pallavolo professionistica. La rara combinazione di statura e tecnica nel ruolo di centrale ne ha fatto uno dei prodotti d’esportazione più preziosi della Russia. Il passaggio alla SV League giapponese gli ha portato un aumento sensibile.
12. Aleksandar Atanasijević — 920.000 dollari
Opposto | Serbia | Olympiacos (Grecia)
Il pallavolista serbo più pagato. Atanasijević ha giocato in Italia, Polonia e Grecia, firmando contratti di vertice a ogni tappa. La sua costanza da opposto — il ruolo che garantisce lo stipendio più alto nella pallavolo professionistica — lo tiene da anni nella fascia più alta.
13. Arina Fedorovtseva — 900.000 dollari
Opposta | Russia | Eczacibasi Istanbul (Turchia)
La più giovane di questa lista, Fedorovtseva rappresenta la nuova generazione di stelle pagate a peso d’oro. Si è trasferita nella Sultanlar Ligi turca, dove la sua capacità realizzativa le vale un contratto che la mette tra le più pagate della pallavolo femminile.
14. Gyorgy Grozer — 870.000 dollari
Opposto | Germania | Aluron CMC Warta Zawiercie (Polonia)
Soprannominato «The Iceman», Grozer ha uno dei bracci più pesanti della storia della pallavolo. Ha giocato in Germania, Russia, Italia e Polonia, guadagnando ovunque contratti di primissima fascia.
15. Matt Anderson — 850.000 dollari
Schiacciatore | USA | Nippon Steel Sakai Blazers (Giappone)
Il pallavolista statunitense più pagato. Senza un campionato professionistico maschile negli Stati Uniti, i migliori giocatori americani si guadagnano da vivere all’estero. Anderson ha giocato in Russia e in Giappone, dove il talento straniero viene pagato profumatamente.

Che cosa determina gli stipendi nella pallavolo?
Tre fattori decidono quanto guadagna un pallavolista professionista.
L’economia del campionato conta più di tutto. Turchia, Italia, Polonia e i campionati asiatici (Giappone, Corea del Sud, Cina) pagano gli stipendi di club più alti. Negli Stati Uniti il campionato oggi noto come Major League Volleyball — nato dalla fusione tra la Pro Volleyball Federation e un progetto rivale chiamato MLV in vista della stagione 2026 — ha pubblicato per il 2025 uno stipendio base massimo di 175.000 dollari, che resta comunque una frazione di quanto i migliori pallavolisti del mondo incassano all’estero.
Il ruolo è tutto. Opposti e schiacciatori dominano questa lista perché sono i ruoli più difficili da coprire, soprattutto con le quote che limitano le squadre a uno o due stranieri. Liberi e specialisti della difesa guadagnano molto meno. Anche il profilo fisico incide, ed è il motivo per cui il divario salariale segue così da vicino l’altezza media dei giocatori di pallavolo in ciascun ruolo.
Gli sponsor moltiplicano la base. Giocatrici come Egonu e Zhu Ting ricavano entrate consistenti dalle partnership con i marchi, oltre ai contratti di club. Per i pallavolisti più ricchi, le sponsorizzazioni possono valere il 30–40% del reddito annuo complessivo.

Altri nomi che i tifosi cercano
I quindici qui sopra sono quelli che guadagnano di più, ma non sono gli unici di cui si discutono i contratti. L’interesse di ricerca si sposta spesso sul patrimonio più che sullo stipendio: va detto che le cifre pubblicate sul patrimonio dei pallavolisti sono quasi sempre stime costruite su indiscrezioni di contratto mai confermate, quindi vanno prese per quello che sono. Le squadre di appartenenza qui sotto sono volutamente omesse, perché in questo sport cambiano quasi ogni estate.
- TJ DeFalco (USA, schiacciatore) — punto fermo del sestetto maschile statunitense e uno degli americani che hanno costruito una carriera intera nei migliori campionati europei.
- Yuki Ishikawa (Giappone, schiacciatore) — capitano del Giappone e volto del boom della pallavolo maschile nel suo Paese, con una lunga esperienza nel campionato italiano alle spalle.
- Micah Christenson (USA, palleggiatore) — da anni il palleggiatore degli Stati Uniti, e un utile promemoria del fatto che i palleggiatori stanno più in basso nella scala salariale rispetto agli attaccanti che servono.
- Melissa Vargas (Turchia, opposta) — una delle quattro opposte di vertice attorno a cui ruota il mercato, insieme a Egonu, Bošković e Haak.
- Isabelle Haak (Svezia, opposta) — il quarto nome di quel gruppo, e una delle giocatrici più quotate della pallavolo femminile.
- Alessandro Michieletto (Italia, schiacciatore) — il punto di riferimento dell’attuale generazione azzurra e uno dei giovani più appetibili del movimento.
- Ran Takahashi (Giappone, schiacciatore) — in patria è una star trasversale a tutti gli effetti, con un seguito che si traduce in entrate commerciali che quasi nessun pallavolista vede mai.
- Hande Baladın (Turchia, schiacciatrice) — internazionale turca nel campionato che da un decennio detta il mercato femminile.
Se ti piace questo lato dello sport, la nostra raccolta di curiosità sulla pallavolo raccoglie altri numeri dietro il gioco.

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Tirando le somme
I giocatori di pallavolo più pagati del 2026 guadagnano ben oltre un milione di dollari all’anno, con donne come Zhu Ting e Paola Egonu in testa. Economia dei campionati, scarsità nei ruoli e contratti di sponsorizzazione decidono chi arriva in cima. Con il pubblico globale della pallavolo che cresce ogni anno, questi numeri possono solo salire.





